La Collezione di macchine per cucire appartenuta a Consalvo Cardarelli viene donata al Comune di Sant’Anatolia di Narco nel 2019.
I 116 esemplari che rientrano nella Collezione sono oggi conservati presso il Museo della Canapa, che sta portando avanti sia lo studio degli esemplari che la compongono, che la sua valorizzazione - anche attraverso la conservazione e il restauro - in una prospettiva lungimirante finalizzata alla sua futura musealizzazione.

Che cos’è Art Bonus?

L’Art bonus è uno strumento attraverso il quale viene riconosciuto un credito di imposta detraibile dalle tasse, pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali in denaro quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale pubblico italiano.

Il Museo della Canapa è inserito nella piattaforma Art Bonus con il Progetto “Adotta una macchina”, finalizzato al restauro delle macchine per cucire della Collezione “Consalvo Cardarelli”

Adotta una macchina

Le erogazioni liberali – Art Bonus a favore del Museo della Canapa saranno destinate al restauro delle 116 macchine per cucire della Collezione Consalvo Cardarelli, divide in 25 lotti.

Le donazioni possono essere effettuate da enti pubblici o privati, associazioni, aziende oppure dai singoli cittadini.

Come adottare una macchina

Chiunque può adottare una macchina o una parte di essa, non occorre erogare il valore di un intero lotto o macchina: è possibile donare anche il costo di un caffè per sentirsi partecipi del restauro.

Tutti possono prendere parte a questo progetto di restauro, legato a un oggetto tanto straordinario quanto familiare, perché appartiene ai ricordi di ogni persona e di ogni generazione: la macchina per cucire.

I donatori potranno scegliere e indicare il lotto e la macchina che intendono adottare.

Per maggiori informazioni: Collezione “Consalvo Cardarelli”

Come avverrà il restauro

Le macchine per cucire della collezione Consalvo Cardarelli saranno restaurate a raggiungimento del valore complessivo del progetto.
Gli interventi di restauro che verranno effettuati tengono conto dell’oggetto sia come condensatore di pratiche e di saperi (sia nella realizzazione che nell’uso), che di storie, in quanto espressione di biografie che le associano ad una località/comunità e ad un individuo/gruppo.
Il restauro sarà condotto con un approccio di tipo etnografico, che non privilegia solo la forma dell’oggetto ma anche la sua storia.
Gli interventi saranno portati avanti per conciliare il rispetto delle norme e dei principi di tutela e valorizzazione dell’oggetto con la conservazione di quei segni lasciati dall’utilizzo, come le modifiche, le manutenzioni, i segni piccoli o grandi d’usura, i segni di riutilizzo, le riverniciature, le asportazioni, o le successive integrazioni.