Com-plicit | Random-ID

Com-plicit | Random-ID

Museo Della Canapa
Sant'Anatolia di Narco, Umbria
dal 10 luglio al 13 Ottobre 2018

Com-Plicit - Virginia Ryan
Random-ID - Hamraz Darugar

Museo Della Canapa

Sant'Anatolia di Narco, Umbria

dal 10 luglio al 31 Ottobre 2018

 

Com-Plicit (Virginia Ryan)

Random-ID (Hamraz Darugar)

 

Due artiste collaborano insieme per presentare i loro lavori collegati ai capelli: Com-Plicit presentato nel mese di aprile 2018 a Trevi presso Palazzo Lucarini Contemporary e Random-Id presentato nel mese di marzo 2018 presso ABA Project Room a Perugia.

A partire dal 2017 Hamraz Darugar ha iniziato a collezionare capelli da vari parrucchieri di Perugia e dal 2004 Virginia Ryan è stata coinvolta in un processo simile a Trevi. Le due artiste, inconsapevoli dei reciproci lavori, si sono incontrate casualmente la scorsa primavera.

Grazie all’aiuto di tre parrucchieri della zona ed il Museo della Canapa Virginia Ryan, con la sua opera Com-Plicit, ha creato due lunghe 'extensions', di venti metri ciascuno ed una 'corda-umbilicare' della stessa lunghezza, come a simboleggiare un intreccio-esperienza di storie e vite, un’elaborazione antropologica. L'artista torna così a trasformare degli scarti come in molti progetti realizzati in precedenza. All’interno dell’esposizione verrà evidenziata la preziosa collaborazione/elaborazione con il Museo della Canapa per quanto riguarda la co-progettazione e la realizzazione dei manufatti tessili che andranno a costituire parte integrante dell’installazione stessa.

L’opera Random-ID di Hamraz Darugar, invece, esplora il concetto di identità attraverso i capelli, considerando che questi contengono il "DNA" di ogni essere umano racchiudendone il patrimonio biologico. Ogni ciocca di capelli selezionata per l'opera ha un colore e una caratteristica unica e individuale, riflettendo la singolarità e le differenze di ogni persona.
Con questa installazione l’artista sceglie di far parlare direttamente il corpo affidandosi alla forma naturale della materia organica che, in assenza di alterazione, crea un sorprendente codice composto da segni pittorici decisi e delicati aprendo la possibilità alla nascita di un nuovo linguaggio.

Partendo dai lavori delle due artiste questa mostra intende far emergere attraverso un personale lavoro artistico le prove dell'identità corporea umana, permettendo al tempo stesso al materiale raccolto “non filtrato” di raccontarsi, di mostrarsi e di autorappresentarsi.

Per info:
info@museodellacanapa.it
www.museodellacanapa.it
tel: 0743.788013