Gli oggetti che costituiscono l'archivio della memoria materiale conservata al Museo sono stati donati da coloro che si sono riconosciuti in esso a partire dalla comunità. Come sottolinea Angelo Rosati “Siamo in parecchi ad aver collaborato, tutta la roba che c’è, no tutta, però parecchia è stata fornita dalle famiglie, specialmente i tessuti. Erano i corredi nostri, parte della nostra vita”

Libri e riviste

Il fondo archivistico e documentario del Museo comprende circa 800 riviste di moda e costume ed una ricca raccolta di libri dedicati alla canapa ed alle fibre tessili.

Le riviste, in particolare, illustrano il cambiamento della moda femminile, maschile e infantile, ma anche della società, dell'arte e del costume in Italia tra il 1920 e il 1970 circa.

Tessuti

Il Museo conserva ed espone una collezione di oltre 300 pezzi in canapa e fibre naturali che copre un arco temporale che va dalla metà del XIX al XX secolo.

La collezione si compone principalmente di manufatti tessili riconducibili all'ambito femminile e domestico. Tutti i tessuti raccontano, attraverso le loro diverse tipologie e funzioni, le fasi della vita della donna, dall'infanzia al corredo nunziale.

Strumenti

Dagli anni Settanta inizia a formarsi quella che diventerà il nucleo fondante della collezione del Museo composta da strumenti legati al ciclo della tessitura e della trasformazione delle fibre tessili.

Gramole, fusi e rocche, aspi, incannatoi, arcolai e vecchi telai vennero raccolti da Sandro Sabatini, Gregorio Amadio, Luciano Giacchè, solo per citarne alcuni, per evitare che venisse dimenticato un patrimonio materiale e un saper fare legato al territorio.