La maceria diventa arte ed esplodono i colori

Valnerina Sisma Canapa Museo FuoriSalone

Una scomposizione caotica di macerie prelevate nelle zone rosse del cratere umbro e ordinate da un sistema di opere provvisionali e di reti paramassi, allo stesso tempo simboli della catastrofe accaduta e segnali di rinascita imminente. Materia, segni e colori che richiamano la fiorita sul Pian Grande, il tutto ordinati dal claim “Guardavo le macerie e immaginavo il futuro” il cui lettering richiama un senso di decadenza, una scritta slavata dal tempo e dagli eventi.

La maceria è tutto ciò che resta dopo la scossa e al contempo è ciò che era prima della scossa, ultima traccia concreta che conserve in sé una identità che rischia di andare perduta. Forse ci parla, come a dire “Non dimenticarmi”. E' l’inizio e la fine, passato e futuro. La maceria è ciò da cui (ri)partire per attivare il processo di ricostruzione del valore della comunità umbra. I detriti ricomposti come in un fermo - immagine, congelati in un mondo senza spazio e senza tempo, incarnano i valori identitari più profondi della Valnerina e del suo popolo. Valori millenari che non vanno perduti ma, giorno dopo giorno, ricostruiti per tornare ad una bellissima normalità, allontanando il rischio di dispersione del sapere di questa terra. Perché perdere il passato significa perdere il futuro.

Lo conferma anche Paolo Belardi, direttore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia che ha ideato il concept di "CanapaNera" e coordinato il progetto dell'allestimento espositivo della Regione Umbria al Fuorisalone 2018: “il fascino dei nostri centri storici sta proprio nel fatto che i nostri antenati, invece di smaltire le macerie in una qualche discarica di periferia, hanno sempre recuperato ogni singola pietra, ogni singolo mattone, ogni singolo capitello ricostruendo sul costruito. In tal senso, se le rovine hanno una valenza per lo più contemplativa, le macerie, oltre a rappresentare degli scarti a reazione poetica (perché condensano in sé molte storie e molti sentimenti), hanno anche un’indiscutibile valenza costruttiva!